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martedì, 08 luglio 2008
Things have to do

Cercare e trovare l'ennesima casa,si spera prima rispetto all'anno scorso.
Preparare l'ultimo esame,meglio del penultimo.
Capire qualcosa a proposito della tesi.
Preparare i test d'ammissione alle specialistiche.
Preparare il TOEFL.
Andare al mare.
Lavorare,se ci si riesce.
Manca qualcosa?

Scritto da: burattinaia alle ore 12:34 | link | commenti (1)
Categoria:
giovedì, 03 luglio 2008
E si ritorna qui

Non so perchè sono qui,di nuovo,ancora,per l'ennesima volta,l'ennesimo ritorno, l'ennesimo forse è giusto,forse non è giusto, forse si sbaglia. Forse ho sbagliato. Ne avevo bisogno, ne ho bisogno, di scrivere, di essere letta, di uno sfogo. Mi sono allontanata da questo posto perchè pensavo fosse il regno di qualcun'altro, non volevo interferire, non voglio,interferire. E' che mi sono persa, ora più che mai. Perchè sono al traguardo e non vorrei esserci. Ci devo essere, con la mente e con il corpo. Un corpo che si lamenta per un malessere che nn capisce,che non accetta. E' stress,dicono. E' delusione, è rabbia, per aver sognato troppo forse ed aver perso di vista ciò che ero,ciò che sono ancora,forse, ma che nn riesco più a ritrovare,più a sentire. Vorrei riuscire a sentirmi di nuovo,come una volta, a comprendere ogni singolo battito,ogni singolo respiro. Vorrei che il mio corpo nn si ritorcesse più contro di me. Vorrei,dovrei,potrei. Ma come? Ho bisogno di un cammino, di una strada. Di obiettivi ce ne sono,anche troppi, e tutti insieme. Si arrampicano agonizzando l'uno sull'altro, a scadenze prefissate, uno dopo l'altro.
Sono sola,in questi giorni,completamente. E penso,ripenso.
Ho riletto ciò che lui provava per me, come mi descriveva. Come io descrivevo noi, come eravamo arrivati,a quel punto. Quel mio primo amore così sofferto, così voluto,così contrastato e così bistrattato. Quell'amore che mi ha tolto parte  di quell'innocenza, di quella purezza d'animo che ora tanto rimpiango. Quel giorno diventai adulta, capii che in fondo niente era rose e fiori, o meglio, compresi che anche la rosa più bella può avere le spine. E io ne fui ferita e ancora sanguino. Sanguino, e non riesco a perdonarmi,non riesco a perdonarlo. No,non per il fatto. Non riesco a perdonargli il non avere mai voluto accettare la sua parte di colpa, non aver mai detto "scusa,è anche colpa mia". Lui non ha forse neanche mai capito. Mi sono allontanata,in un angolo,insieme al mio orgoglio e alla mia innocenza infranta dalla realtà, lui ha fatto lo stesso,forse, e non ci siamo più visti,non ci siamo più capiti,non ci siamo più voluti capire.
Non sono più riuscita a legarmi, a legarmi davvero, a permettere che qualcuno capisse, entrasse dentro di me quanto aveva fatto lui.
E ora sono delusa, delusa da questa miriade di rapporti con le persone, con gli amici,con le amiche,con i ragazzi. Sembra che nessuno si interessi più di capire, di arrivare in fondo. Si preferisce non scavare troppo in fondo, non scoprire vasi di pandora pericolosi. A volte si parla di sè,invece, in modo mai del tutto sincero. O tutti i pregi, o tutti i difetti. Perchè si è o bianchi o neri,senza vie di mezzo. Si è angeli o tentatori del demonio. Cosa si è in realtà ha perso importanza. E' la sostanza, l'apparenza,il social network,lo stile di vita,dove si vuole arrivare e non cosa si è,a contare. E' triste.
A quel tempo avevo bisogno di cambiare,di provare,di sperimentare il tutto e niente. Non sono pentita, forse sono semplicemente delusa da ciò che ho trovato o da ciò che non ho trovato. Fare un bilancio,adesso,è doloroso. Sapere di non essere cambiata, di non aver saputo gestire i difetti,le imperfezioni e i problemi come mi ero,mi sono sempre,prefissata. Delusa,frustata e frustrata da me stessa. Di essere qui,e di avere una scadenza,fra meno di ventiquattro ore, e di non essere pronta,forse di nn essere volutamente pronta. C'è il sospetto,che sia così. Ho bisogno di una pausa, una pausa che non mi posso prendere,che non mi voglio concedere,non me la merito. Non sento di meritare niente, è questo,forse,il problema più grande. E arranco,mi affanno. Scavarsi dentro, mettersi a nudo,in parte, mi rilassa. C'è bisogno di scrivere,di analizzare e di ripartire, di correggere, di puntare sulla volontà, che ci sia oppure no,non ancora.
Non so perchè ho scritto qui,ma scrivo di getto,di impulso, seguo dei flash,degli istinti remoti,nascosti.
Ed è giusto così.

"I see my memories in black and white
they are neglected by space and time
I store all my days in boxes
and left my whishes so far behind
I find my only salvation in playing hide and seek in this labyrinth
and my sense of connection
is lost like the sound of my steps
is lost like the sound of my steps. "

 

 

Scritto da: burattinaia alle ore 01:02 | link | commenti (2)
Categoria:
mercoledì, 12 settembre 2007
Sometimes

Capita.,
A volte capita, è quell'amaro che ti resta in bocca,ti si ferma lì e non sai come liberartene.
E' il rimpianto,no, è la malinconia che provi nei confronti di qualcosa,di qualcuno che ora non c'è.
Fa parte di quei piccoli momenti segreti che terrai per te.
A volte si ritorna, a volte no.
Dipende dalle situazioni, dipende dai casi.
E' stata un'estate di transizione, la storia che non mi ero concessa l'estate scorsa,pur avendone le possibilità.
E' stata l'estate degli amanti, e di quando amanti è meglio non essere più.
Un'estate di contro sensi,di sensi vietati, di coccole e litigi.
Di mia madre e delle sue strane congetture sulla non convenienza,per delle ragazze di tornare alle quattro del mattino.
E' stata l'estate del mio primo lavoro,del mio primo stipendio, del mio secondo lavoro e dei soldi che ancora non si vedono.
E' stata la sua estate,di lui e delle sue stranezze.
Di noi e il nostro incolmabile divario.
Di lui,che alla fine mi ha fatto imparare una cosa importante,nonostante tutto.
Un'estate di esami falliti,amicizie sul filo del rasoio, o anche peggio.
Un'estate che mi riporta qui,da dov'ero partita.
Un'estate che finisce,come i miei vent'anni
.

Scritto da: burattinaia alle ore 10:35 | link | commenti (4)
Categoria:
domenica, 11 marzo 2007
Stop

Si chiude qui.
Perchè non ha più senso.
Perchè non ho più niente da dire,qui.
Perchè forse,a volte, è meglio tagliare ciò che non funziona più.
Non scrivo più,come prima.
Mi preoccupo di chi potrebbe leggere.
E forse, per certe cose che vorrei dire avrei bisogno di più privacy.
Di un pò di sana ignoranza.
E poi, alla fine, ormai i blog sono troppo di moda.
Bisogna pur distinguersi dalla massa.
E poi, c'è un periodo per tutto.
C'è un modo per sfogarsi diverso per ogni momento.
E per il blog non c'è più spazio.
Non me ne interesso più, o quasi.

E' solo un pò di me che se ne va.

Adieu.

Scritto da: burattinaia alle ore 20:47 | link | commenti (1)
Categoria:
giovedì, 08 marzo 2007
Sometime
Splinder ha cancellato il mio post.
Era destino che non venisse pubblicato.
Non oggi almeno.
Festa della donna,oggi, e neppure una mimosa.
Da ciò si potrebbe dedurre che nessuno mi ama, il che, a occhio e croce, potrebbe anche essere realistico.
Che brutto periodo.
Sola ero, un anno fa,più o meno fra ventiquattro e sola sarò,domani,sempre a occhio e croce.
Mi sto incazzando troppo ultimamente.
Il mio sangue sta diventando cattivo.
E così ho capito perchè io difficilmente mi incazzo.
Troppo nervosismo, troppo tutto.
Sono a digiuno da stamattina,e non ho neppure fame.
Bah.
Scritto da: burattinaia alle ore 16:40 | link | commenti
Categoria:
giovedì, 15 febbraio 2007
L'incredibile leggerezza dell'essere

Non essere nè carne nè pesce,all'università, non è poi sempre così positivo.
Quando poi l'esame di diritto privato è più impegnativo di quello a giurisprudenza ti viene il dubbio di avere sbagliato qualcosa,ma solo qualcosa.
I prossimi mesi si prospettano decisamente intolleranti.
Come la prof di statistica.
Aspetto ospiti. Cioè,l'ospite.
Compagno di underground, si potrebbe anche dire.
Tante foto, di domenica pomeriggio. Non lo vedo da mesi, e mai avrei detto di rivederlo.
Mi prenderò i tre giorni di feste.
Con in mezzo firenze, forse, per la seconda volta in pochi mesi.
Perchè le amicizie di oltre manica  si fatica a dimenticarle,nonostante tutto
.
Ho fame.

 

Scritto da: burattinaia alle ore 13:51 | link | commenti (1)
Categoria:
giovedì, 01 febbraio 2007
Variazioni
Il risentimento che provo nei confronti di me stessa non l'ho mai provato nei confronti di nessuno.
Scritto da: burattinaia alle ore 14:21 | link | commenti (1)
Categoria:
venerdì, 26 gennaio 2007
Proporzioni matematiche.

In realtà non è un problema di esami.
Due in un giorno si fanno anche.
E matematica sarebbe la terza volta.
Passato è, ma non soddisfatta.
Soddisfatti o rimborsati, ti vendono.
E' che sono distratta, confusa, perplessa.
E guardo troppa tv,decisamente troppa.
Sola,perchè soli bisogna essere nei periodi di riflessione catartica.
Soli, perchè mentre si ha l'impressione che ti cada tutto addosso, aspetti che succeda, non cambia.
E' quando ti accasci fra le materie che inizi a giocare con i mattoni.
L'ho sempre fatto.
Costruisco e demolisco.
Demolisco e costruisco.
Magari stavolta vediamo di ristrutturare.
Milano mi ha distrutto.
Ha dato ragione al mio pessimismo viscerale in proposito.
Era un mio modo per andare avanti e negare,negare,negare l'evidenza.
Non dormo da giorni.
Quella donna ha insultato me, ha insultato mia madre.
E' lei la pazza, non certo mia madre.
E io,beh, devo ancora capire di che colore sono dipinta.
Solo una cosa ho capito, per il momento.
Questo taglio di capelli mi riporta indietro alla veneranda età di tre anni.
In quel periodo in cui poco t'importa di tutto, apparte il gusto del gelato.
Si torna sempre sui propri passi, che lo si voglia o no.
E' strutturalmente strutturale.

Scritto da: burattinaia alle ore 12:11 | link | commenti
Categoria:
martedì, 23 gennaio 2007
E' che stanotte va così

A volte capita di fermarsi a fare due più due.
Sono una che osserva molto, in genere, osservo.
Mi piace osservare la reazione delle persone, cosa accade alle cose.
Un pò come in treno.
Se hai gli auricolari è come se fossi in un altro elemento.
Nessuno ti dice niente.
Un pò come quando commetti un errore.
Un pò come quando sai perchè, per chi l'hai fatto, alla fine.
Ma è meglio non dirlo.
Sono cose che è meglio tenersi per sè.
E intanto tutto gira.
A Erba hanno ucciso per dei rumori.
I miei vicini di casa hanno avuto un bambino.
Piange anche adesso.
Cosa dovrei fare,io?
C'è gente che non arriva a fine mese.
Gente che però ha ancora voglia di fare figli.
O meglio, l'amore, il figlio è capitato.
Per la terza volta.
E poi si dice che la Fortuna è cieca. E forse anche la fertilità.
Io vedo solo tanti eccessi,ovunque.
Io, che a volte faccio tutto, e a volte niente,come ora.
Tutti, che vogliono sempre il massimo da se stessi, dalla propria vita, dal proprio amore, che deve,deve per forza essere perfetto.
Perchè tutto deve essere perfetto.
Sempre e per sempre.
Ma è una scomoda verità sapere che niente è per sempre.
Come è una Scomoda,scomodissima verità questa cosa
qui.
Ma a pochi interessa. Ognuno ha la propria vita, le proprie guerre da vincere, i propri politici da insultare.
C'è così tanto schifo,che,cosa sarà, un ghiacciaio in meno qua e là.
E poi, per carità, non è mica colpa nostra. Noi siamo le vittime,suvvià.
Perchè quando c'è da fare le vittime c'è sempre tempo,modo, e luogo.
Chissà.Secondo qualcuno mancano dieci anni. Pensavo di più,molti di più.
Chissà,forse per non prenderci neanche questa responsabilità ci si troverà davvero a vivere su Marte.
E che sarà mai,alla fin fine.

Dormi che è meglio
dormi che è meglio
dormi che è meglio per noi.
Dormi che è meglio
dormi che è meglio
dormi che è meglio così.


Scritto da: burattinaia alle ore 01:48 | link | commenti
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domenica, 21 gennaio 2007
London Life

C'è stato un momento,a Londra, in cui io e M. non abbiamo trovato altro di meglio da fare che non andarcene in giro per la metropolitana con una macchina digitale in mano.
Una delle giornate più belle,forse la più bella.
Ed ecco il simbolo di quella giornata.
A pochi passi da Piccadilly.

Dead

Scritto da: burattinaia alle ore 21:25 | link | commenti
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